Bottiglie
prodotte
ha
Catarratto, Grillo, Syrah, Moscato Bianco
Con il mare a pochi passi, l’azienda Gilì nasce nel 2023 dall’incontro tra Ermanno, siciliano, e Alice, toscana, uniti dal desiderio di dare voce a un territorio dalle grandi potenzialità. Ci troviamo a Torretta Granitola, piccolo borgo costiero affacciato sull’Africa, a circa 30 km da Marsala: una zona storicamente vocata alla viticoltura, ma ancora troppo spesso sottovalutata. Qui Ermanno e Alice coltivano prevalentemente varietà a bacca bianca, come Grillo e Catarratto, su suoli di matrice calcarea che in superficie si esprimono in forme diverse, dalla terra rossa ferrosa alla sabbia, fortemente influenzati dal mare e dai venti, veri protagonisti di questo paesaggio.
Oggi l’azienda si sviluppa su più parcelle, per una superficie complessiva di circa 2 ettari. Con la terza annata di produzione vengono presentate quattro etichette, tra cui un nuovo rosato e un Moscato Bianco proveniente da una zona leggermente più distante dal cuore aziendale. La filosofia produttiva segue un approccio coerente tra vigna e cantina: interventi ridotti al minimo, lavorazioni del suolo contenute per preservarne struttura e biodiversità, assenza di prodotti di sintesi e fermentazioni spontanee.
grintoso e sottile
Il Catarratto è tra i vitigni bianchi italiani col più alto potenziale e questa ne è la prova. La raccolta in diverse fasi di maturazione gli serve per unire al corpo la grinta necessaria per renderlo elettrico.
Al naso si esprime con profumi che spaziano tra gli agrumi e i fiori freschi.
Al sorso un’interpretazione moderna che parla del futuro della Sicilia, fresco e sottile. Da bere a secchi.
energico e concreto
Grillo non convenzionale. La massa macerata dona corpo e volume al vino senza mai essere troppo marcante, lasciando esprimere bene l’identità del vitigno. La massa torchiata direttamente allunga la beva alleggerendo il vino e rendendolo compulsivo e goloso.
Profumi profondi e appaganti, sorso sempre energico e salino. Un vino compiuto che racconta una versione di Grillo diversa dalle altre.
vivo e profumato
Dimenticatevi le versioni di moscato dolce e stucchevole. Qui è vinificato secco. La macerazione calibrata tira fuori i profumi varietali del vitigno senza però coprire il terroir. Il taglio col Grillo dà nervo e compensa la parte acida che forse mancherebbe. Un vino giocato sulla golosità senza renderlo pesante, anzi, da bere a collo. Provare per credere!
stretto e salino
Finalmente un rosato che non fa sbadigliare. Una spremuta di terroir rosa. Non il solito rosato: più materico, vero e diretto. Nessuna macerazione, solo mosto fermentato che racconta i profumi della Sicilia e la salinità del mare. Un rosato da stappare, valorizzare e con cui sbizzarrirsi negli abbinamenti anche più coraggiosi. Spettacolo!
Il listino completo è riservato a ristoranti, enoteche e rivenditori. Raccontaci chi sei e te lo inviamo.